Il pampepato umbro è un dolce tradizionale a base di frutta secca, cacao, miele, cioccolato e spezie, immancabile sulle tavole delle feste.
È un dolce perfetto come idea regalo, basta incartarlo in cellophane trasparente, di solito anche in commercio si trova confezionato così.
Pampepato umbro
Il pampepato è uno dei dolci più caratteristici dell’Umbria, in particolare della tradizione ternana. Profumato di spezie, arricchito di frutta secca e cioccolato, il suo nome deriva da “pepe”, perché le spezie – soprattutto pepe nero – sono le protagoniste di questo dolce natalizio.
Oggi vi propongo la ricetta tradizionale e alcune varianti per soddisfare tutti i gusti e rendere questo dolce adatto a sempre più persone.
Ma iniziamo dalla ricetta tradizionale
Il pampepato di Terni IGP

Il pampepato è un dolce umbro tipico di Natale, che si prepara in tutta la regione, è tipico della zona del ternano e di alcune zone limitrofe, come Massa Martana, Todi, fino a Deruta.
Un dolce a base di frutta secca, come noci, mandorle e nocciole, miele, cioccolato, spezie, frutta candita e caffè.
Dal 23 ottobre 2020 è iscritto nel Registro Europeo delle Denominazioni di Origine Protette e delle Indicazioni Geografiche Protette come Pampepato di Terni / Panpepato di Terni IGP.
Il pampepato è una Prodotto Agroalimentare Tradizionale dell’Umbria P.A.T. inserito nella categoria PASTE FRESCHE E PRODOTTI DELLA PANETTERIA, BISCOTTERIA, PASTICCERIA, CONFETTERIA.
Un dolce antico della tradizione contadina, un tempo preparato durante le festività, visto il costo elevato delle spezie.
Come da tradizione il pampepato si prepara l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata, che segna l’inizio delle festività natalizie. È usanza conservarne almeno uno fino al giorno di San Valentino, ma anche fino a Pasqua.
Vi garantisco che resta ottimo anche dopo mesi, quindi è un dolce che si può preparare con largo anticipo; anzi, se riposa qualche giorno prima di servirlo, sarà ancora più buono.
Ne preparo sempre qualcuno in più da mangiare dopo le feste.
Le varianti del pampepato umbro
Anche se sono nata a Roma, per metà sono umbra e ho trascorso molto tempo in Umbria, regione dove ormai vivo da 30 anni. Quindi per me il pampepato è un dolce immancabile, in casa lo abbiamo sempre preparato, anche se con ricette spesso non totalmente tradizionali.
Con il tempo, la voglia di sperimentare è cresciuta, dando vita a versioni sempre nuove del pampepato, pur restando fedeli alla tradizione: qualche ingrediente cambia, ma i punti saldi della ricetta rimangono intatti.
Pampepato alla pera

Cioccolato, frutta secca, miele e spezie sono invariati e presenti come nella ricetta tradizionale, quello che ho modificato è il mosto cotto, invece del mosto cotto tradizionale, ho utilizzato un mosto cotto di pera Monteleone fatto in casa. Ho anche sostituito parte dei canditi, utilizzando scorza d’arancia e pera candita.
Pampepato senza glutine

Il pampepato umbro, è già un dolce natalizio adatto a chi ha intolleranze alimentari, è preparato senza derivati del latte, senza uova e senza lievito. Tra gli ingredienti però c’è la farina, quindi vietato a chi è intollerante al glutine. Per questo motivo, ho deciso di preparare un pampepato senza glutine, così da poter essere mangiato da tutti. Ho sostituito la farina 00 con farina di riso e amido di tapioca.
Pampepato bianco

Partendo dagli ingredienti del pampepato ternano, ho cercato di creare una ricetta che si avvicinasse il più possibile a quella originale, ma senza cacao e cioccolato fondente. Le spezie le ho un po’ modificate, cercando sapori e profumi che si sposassero alla perfezione con il cioccolato bianco.
Pampepato vegan

Questa reinterpretazione completamente vegetale conserva il carattere deciso del dolce tradizionale, con una sola variante: lo sciroppo di datteri al posto del miele. Tanta frutta secca, spezie e cioccolato. Ed è anche senza glutine.
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