Colorato, allegro e sorprendentemente versatile, il nasturzio è uno dei fiori commestibili più apprezzati in cucina. I suoi petali dai toni accesi, che spaziano dal giallo all’arancione fino al rosso intenso, non sono soltanto un piacere per gli occhi, ma rappresentano anche un ingrediente prezioso per arricchire i piatti con sapore, profumo e colore.
Con il suo gusto fresco e leggermente piccante, che ricorda il crescione e la rucola, il nasturzio è sempre più protagonista della cucina creativa e delle preparazioni gourmet. Un fiore capace di unire estetica e gusto, portando in tavola un tocco originale e naturale.
Erbe e fiori nel piatto
Questo articolo fa parte della rubrica “Erbe e fiori nel piatto”, che curo insieme a Elisa, Tiziana e Daniela per raccontare il mondo delle erbe e dei fiori eduli che possono arricchire la nostra cucina con sapori, profumi e colori sorprendenti.
Caratteristiche del nasturzio (Tropaeolum majus)
Il nasturzio (Tropaeolum majus) è una pianta erbacea annuale originaria del Sud America e appartenente alla famiglia delle Tropaeolaceae.
Si coltiva facilmente sia in vaso sia in piena terra e si riconosce per le sue caratteristiche foglie tondeggianti e per i grandi fiori dai colori brillanti. Predilige posizioni soleggiate e terreni ben drenati, richiedendo poche cure e offrendo una fioritura abbondante dalla primavera fino all’autunno.
Una delle sue particolarità più interessanti è che quasi tutta la pianta è commestibile: fiori, foglie e semi possono infatti essere utilizzati in cucina.
Il loro sapore ricorda quello del crescione e della rucola, con una nota leggermente piccante e speziata che dona carattere alle preparazioni.
Proprietà e benefici
Tra le principali proprietà del nasturzio troviamo il suo elevato contenuto di sostanze benefiche per l’organismo.
Il nasturzio è infatti ricco di:
- vitamina C, utile per sostenere il sistema immunitario;
- carotenoidi e flavonoidi, preziosi antiossidanti naturali;
- sali minerali come ferro e zolfo;
- composti solforati responsabili del caratteristico sapore pungente.
Tradizionalmente veniva utilizzato nella fitoterapia popolare per le sue proprietà antibatteriche e balsamiche, soprattutto a supporto del benessere delle vie respiratorie.
Alcune ricerche hanno inoltre evidenziato l’attività antimicrobica di alcuni suoi principi attivi, anche se il consumo alimentare non deve essere considerato un trattamento terapeutico.
Grazie al basso contenuto calorico e all’elevata presenza di antiossidanti, il nasturzio rappresenta un ingrediente interessante per chi desidera seguire un’alimentazione varia e ricca di alimenti freschi e naturali.
Come utilizzare il nasturzio in cucina
Uno degli aspetti più interessanti del nasturzio riguarda la sua versatilità gastronomica. Tutte le sue parti commestibili possono infatti trovare spazio in numerose preparazioni.
I fiori
I fiori sono la parte più utilizzata e apprezzata. Grazie al loro gusto leggermente piccante sono perfetti per:
- decorare insalate estive;
- arricchire carpacci di carne o di pesce;
- accompagnare formaggi freschi e morbidi;
- guarnire risotti e primi piatti;
- impreziosire antipasti e finger food;
- decorare torte salate e piatti gourmet.
Le foglie
Le foglie giovani possono essere consumate crude nelle insalate miste oppure utilizzate per preparare un pesto dal gusto deciso e aromatico, ideale per condire pasta, crostini e bruschette.
I semi
I semi ancora verdi possono essere conservati sottaceto o in salamoia e utilizzati come alternativa ai capperi. Per questo motivo vengono spesso chiamati anche “capperi del nasturzio” o “capperi dei poveri”.
Come raccogliere e consumare il nasturzio
Per utilizzare il nasturzio in cucina è importante raccogliere esclusivamente piante non trattate con pesticidi o prodotti chimici.
I fiori andrebbero raccolti preferibilmente nelle prime ore del mattino e consumati freschi per preservarne aroma, consistenza e proprietà nutritive.
Prima dell’utilizzo è sufficiente lavarli delicatamente in acqua fredda e asciugarli con cura utilizzando un panno morbido o una centrifuga per insalata.
Perché coltivare il nasturzio nell’orto e in giardino
Coltivare il nasturzio significa portare nel proprio orto o sul balcone una pianta bella, facile da gestire e incredibilmente utile in cucina.
Oltre a regalare una fioritura abbondante e colorata per molti mesi, il nasturzio permette di avere sempre a disposizione un ingrediente originale e naturale da utilizzare nelle ricette quotidiane.
Tra i fiori commestibili, il nasturzio è sicuramente uno dei più semplici da coltivare e uno dei più sorprendenti da portare in tavola, capace di trasformare ogni piatto in un’esperienza che coinvolge vista, profumo e gusto.

Le proposte del team
Elisa: Bruschetta con pesto di foglie e fiori di nasturzio
Tiziana: Pancake proteici con fiori di nasturzio e salsa ai frutti di bosco
Per restare sempre aggiornati, potete seguirmi anche tramite i miei canali social:
La pagina Facebook , ma anche Instagram, Pinterest, Telegram e TikTok
