Questa pasta frolla vegana alla cicoria nasce dall’idea di portare in cucina una radice spesso dimenticata. Non come surrogato del caffè, ma come ingrediente vero e proprio, capace di dare profondità, nota amara e carattere a un impasto dolce.
È una frolla senza zuccheri raffinati e senza caffeina, pensata per essere versatile: adatta ai biscotti ma solida e friabile anche per una crostata. Ho pensato questa ricetta per la rubrica mensile Erbe e fiori nel Piatto, questo mede dedicata alle radici di cicoria.

Radici di cicoria

Descrizione
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La radice di cicoria: una protagonista dimenticata
La cicoria è una pianta spontanea, profondamente legata alla cucina contadina, e quando parliamo di cicoria, spesso pensiamo alle foglie amare da insalata o alla cicoria lessata e ripassata in padella. Ma il vero tesoro si nasconde nelle radici, spesso trascurate, che hanno una lunga storia di uso in cucina e in fitoterapia
La Cichorium intybus, conosciuta fin dall’antichità, era apprezzata non solo come verdura spontanea ma anche per le radici tostate, utilizzate come bevanda calda.
Nei secoli scorsi, soprattutto in Europa, le radici venivano essiccate e macinate per preparare un caffè alternativo: non solo sostitutivo del caffè vero, ma ingrediente con un gusto proprio, tostato, leggermente amarognolo, complesso e aromatico.
Proprietà della radice di cicoria
Le radici di cicoria sono ricche di inulina, una fibra prebiotica che:
- supporta la digestione
- favorisce la salute dell’intestino
- contribuisce a regolare i livelli di zuccheri nel sangue
Altre proprietà tradizionalmente attribuite:
- leggera azione depurativa e disintossicante
- stimolo della bile, utile per favorire digestione dei grassi
- effetto tonico e rinfrescante
È considerata generalmente sicura, ma in soggetti con problemi intestinali importanti o in caso di allergia alle Asteraceae va consumata con moderazione.
Controindicazioni
La cicoria è generalmente considerata sicura, ma in soggetti con particolari problemi il consumo deve essere moderato.
- In soggetti con allergia alle Asteraceae può dare reazioni.
- In caso di colon irritabile o intestino molto sensibile, un consumo eccessivo può provocare gonfiore o crampi.
- Generalmente è sicura in dosi alimentari (come nella frolla o nei biscotti).
Radici di cicoria in cucina
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Usi in cucina
Oltre a essere bevuta come caffè o infuso, la radice di cicoria può diventare ingrediente creativo in cucina, soprattutto in pasticceria naturale:
Impasti dolci e salati
Dona aroma tostato e leggermente amarognolo a frolle, biscotti e pane vegetale.
Equilibra la dolcezza naturale di datteri, frutta secca o confetture.
Bevande e creme
Il caffè di cicoria può essere base di mousse vegetali, creme per dolci, frullati aromatici.
Contrasto di gusto
Il suo amaro leggero contrasta dolcezza e frutta, creando profondità senza zuccheri raffinati.
Cucina creativa
È perfetta per dolci rustici “da tè” o da colazione, biscotti e crostate.
Può essere abbinata a spezie, agrumi e frutta secca, creando un equilibrio tra amaro, dolcezza naturale e aromi speziati.
Ricette con le radici di cicoria
Pasta frolla vegana alla cicoria per biscotti e crostate
Perché funziona
- è dolce al punto giusto, naturale e non stucchevole
- la cicoria è percepibile ma elegante
- il cardamomo accompagna senza coprire
- funziona bene sia stesa sottile sia più spessa
- migliora dopo qualche ora di riposo

Ricetta
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Portata: Dolci
Porzioni: 500 g di pasta frolla circa
Preparazione: 10 minuti
Riposo in frigo: 1 ora
Cottura: Variabile
Tempo totale: 1 ora e 10 minuti
Ingredienti
- 240 g farina di farro chiara
- 75 g sciroppo di datteri
- 95 g olio di semi di girasole
- 45 ml caffè di cicoria freddo
- 4 g lievito per dolci
- 1 pizzico di sale
- ½ cucchiaino cardamomo in polvere
- Scorza grattugiata di ½ arancia
Preparazione
- In una ciotola capiente mescolate la farina di farro con il lievito, il sale, il cardamomo e la scorza d’arancia grattugiata.
- In un’altra ciotola, mescolate l’olio con lo sciroppo di datteri e il caffè di cicoria.
- Versate i liquidi sugli ingredienti secchi e amalgamate rapidamente, senza lavorare troppo, fino a ottenere un panetto compatto.
- Avvolgete nella pellicola e fate riposare in frigo almeno per un’ora.
Come usare la pasta frolla alla cicoria
Per biscotti
Stendete l’impasto a 3–4 mm, ritagliate con stampini a piacere e bucherella leggermente la superficie.
Cuocete in forno ventilato a 160–165°C per circa 20 minuti.
I biscotti saranno morbidi appena sfornati e croccanti da freddi.
Per crostata
Stendete l’impasto a 4–5 mm, rivestite uno stampo da 24–26 cm e bucherellate il fondo.
Potete cuocere in bianco a 170°C per 15–18 minuti, poi eliminate i pesi e proseguite la cottura per altri 3–4 minuti.
Otterrete una base friabile ma resistente, perfetta per confetture o creme vegetali.
In alternativa stendete l’impasto, rivestite la teglia e farcite a piacere, ottima con confettura di pere, confettura di fichi o marmellata d’arancia.
Le ricette del team
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Elisa: Cicoria selvatica, foglie e radici in cucina
Miria: Pasta frolla vegana alla cicoria( vai alla ricetta )
Tiziana: Biscotti con caffè di cicoria
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