Il panrozzo è uno di quei dolci che riportano subito al Natale: un simbolo della tradizione pescarese che racconta l’anima dell’Abruzzo in ogni fetta.
Oggi per la rubrica L’Italia nel Piatto qui da me troverete una ricetta tipica abruzzese e non umbra. Questo mese abbiamo scelto come tema “In viaggio tra i dolci di Natale in Italia”, ognuna di noi ha scelto di preparare un dolce natalizio della tradizione di un’altra regione. Io ho scelto di preparare il panrozzo, un dolce che mi ha colpito subito per gli ingredienti e la golosa cupola al cioccolato.
Quella che vi propongo è la ricetta della mia amica Mary Un’americana tra gli orsi. A noi è piaciuto moltissimo, ed è anche semplicissimo da preparare. Nella sua versione non c’è semolino, ma soltanto farina 00.

Cos’è il Panrozzo
Il panrozzo è un dolce caratterizzato da:
- caratteristica forma a cupola, che richiama il pane di granturco tipico della cucina contadina abruzzese, chiamato proprio “panicelle” o “pane rozzo”
- impasto denso e profumato, a base di mandorle e semolino
- colore interno giallo brillante, dato dall’uso tradizionale del mais (oggi spesso sostituito o mescolato con semolino)
- copertura croccante di cioccolato fondente, che crea un contrasto goloso con la morbidezza dell’interno
Origini: un tributo alla terra contadina
Il pane originale era:
- grezzo e di colore giallo (per il granturco),
- a forma di cupola,
- con una crosta spesso più scura.
Un dolce amato da Gabriele D’Annunzio
La fama del panrozzo si diffuse grazie anche al poeta abruzzese Gabriele D’Annunzio, grande estimatore del dolce. Fu lui a celebrarlo in un breve componimento dialettale, “La Canzone del Parrozzo”, in cui ne elogiava gusto e profumo. A lui si deve anche il nome un termine che riprende il suono di un antico dialettale pescarese.
Il Panrozzo e il Natale: tradizioni e varianti moderne
Oggi è uno dei dolci di Natale più amati in Abruzzo. Non manca mai:
- sulle tavole delle feste,
- come regalo gastronomico,
- nelle pasticcerie che lo preparano nelle sue varianti, più o meno fedeli alla ricetta originale.
Durante il periodo natalizio, il profumo intenso delle mandorle e del cioccolato diventa un vero simbolo delle case abruzzesi.
Pur essendo un dolce profondamente tradizionale, il parrozzo ha ispirato alcune varianti:
- monoporzione perfetti come souvenir gastronomici;
- versioni con mandorle amare, più vicine alla ricetta storica;
- parrozzi senza glutine, pensati per esigenze alimentari moderne.

Ricetta del panrozzo abruzzese
Portata: Dolci
Porzioni: 8-10 persone
Preparazione: 30 minuti
Cottura: 1 ora
Tempo totale: 90 minuti
Ingredienti per il panrozzo abruzzese di Mary
- 3 uova
- 240 g di zucchero semolato
- 100 ml di olio di semi di girasole
- 100 ml di vermouth
- 240 g di farina 00
- 8 g di lievito per dolci
- 25 g di mandorle amare
Per la glassa al cioccolato
- 200 g di cioccolato fondente
- 2 cucchiaini di olio di semi di girasole
Preparazione
- Preriscaldate il forno a 170 gradi.
- Imburrate e infarinate uno stampo per parrozzo da 18 cm di diametro.
- Montate le uova con lo zucchero fino a renderle gonfie e spumose.
- Unite olio e vermouth.
- Con una spatola incorporate la farina setacciata con il lievito e infine aggiungete anche le mandorle ridotte in farina.
- Versate l’impasto nello stampo e infornate per circa un’ora.
- Sfornate e lasciate intiepidire, eliminate lo stampo e fate freddare completamente su una griglia.
- Tritate il cioccolato e lasciatelo fondete a bagnomaria o nel microonde, unite l’olio e mescolate bene.
- Versate la glassa ottenuta sul parrozzo ormai freddo e lasciate riposare finché il cioccolato non si sarà solidificato.


Le proposte delle altre regioni
Piemonte: Amandovolo (Marche)
Liguria: il pan del dogi (Veneto)
Lombardia: Tozzetti umbri con nocciole e mandorle (Umbria)
Trentino-Alto Adige: Pampapato di Ferrara (Emilia-Romagna)
Friuli Venezia Giulia: Strazzate lucane
Veneto: Zelten (Trentino)
Emilia-Romagna: Paste del Divino amore (Campania)
Toscana: Mandorle atterrate (Puglia)
Umbria: Panrozzo abruzzese: il dolce tradizionale di Natale (Abruzzo)
Marche: Torta gianduia (Piemonte)
Lazio: Petrali calabresi (Calabria)
Abruzzo: Canestrelli: deliziosi biscottini della tradizione (Liguria)
Molise: Strucchi fritti friulani (Friuli Venezia Giulia)
Campania: Ricciarelli (Toscana)
Puglia: Pangiallo romano (Lazio)
Basilicata: Bisciola valtellinese (Lombardia)
Calabria: Milk Pan (Molise)
Sicilia: Pardulas Sarde (Sardegna)
Sardegna: Mpanatigghi la Sicilia incontra la Sardegna
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6 commenti
Una vera delizia tutta da gustare, il tuo poi è veramente molto bello.
Che bella questa carrellata di dolci tipici, uno più goloso dell’altro.
Ciao e tanti auguri
Manu
Semplicemente perfetto amica mia!
Decorato alla perfezione….lo assaggerei proprio volentieri, sai?!
Un abbraccio e buon pomeriggio!
Buonissimo anche il tuo dolce, Miria, semplice e gustoso, auguri :)
Ha davvero un bell’aspetto e quella copertura al cioccolato è proprio invitante! una bella ricetta, buone feste Miria!!
Quanto mi piace il parrozzo. Anni fa una signora dell’Abruzzo ci donò la sua ricetta di famiglia. E’ da tanto che non lo faccio. Mi hai fatto venire una voglia incredibile. Fine settimana lo faccio e provo la tua ricetta, magari mi viene anche a me una copertura bella come la tua. Un abbraccio e buone feste.
bellissimo e molto buono, complimenti! Scusa se non sono riuscita a passare prima…